
La sertralina è il secondo SSRI per impiego nell’eiaculazione precoce dopo la paroxetina, e la si sceglie per ragioni che hanno poco a che fare con la potenza. Allunga il tempo di latenza circa quattro volte, meno della paroxetina, ma ha il profilo di interazioni più leggero della classe e una sospensione molto più semplice. Come gli altri SSRI, in questa indicazione si usa off-label.
| Principio attivo | sertralina |
|---|---|
| Classe | Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina |
| Forma farmaceutica | compressa rivestita con film |
| Via di somministrazione | orale |
| Dosaggi in commercio in Italia | 25 mg, 50 mg, 100 mg |
| Dose usata nell’eiaculazione precoce | 25–100 mg al giorno, in continuo |
| Indicazione autorizzata | Depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, attacchi di panico, disturbo post-traumatico |
| Impiego nell’eiaculazione precoce | Off-label |
| Regime di fornitura | Ricetta medica ripetibile (RR) |
| Rimborsabilità | Non rimborsabile per questo impiego |
Perché si sceglie la sertralina e non la paroxetina
Quando il paziente non assume nient’altro e cerca il massimo risultato, la molecola di riferimento resta la paroxetina. La sertralina entra quando il quadro si complica, e succede spesso: un antipertensivo, una statina, un anticoagulante, un antiaritmico. La paroxetina è un inibitore potente del CYP2D6 e interferisce con molti di questi; la sertralina lo è in misura modesta, e questo riduce il numero di combinazioni da verificare.
Il secondo motivo è l’uscita. La sertralina ha un’emivita più lunga e dà una sindrome da interruzione nettamente più blanda: chi prevede una terapia a tempo determinato parte volentieri da qui.
Il terzo è l’età. Nel paziente oltre i sessant’anni, dove si sommano più terapie e il rischio di iponatriemia è maggiore, la scelta di una molecola con meno interazioni semplifica la gestione.
Dosi: si parte da 25 mg
Prima settimana 25 mg al giorno, sempre alla stessa ora, con o senza cibo. Dalla seconda si sale a 50 mg, che è la dose con cui la maggior parte dei pazienti si stabilizza. I 100 mg si riservano a chi, dopo tre settimane a dose piena, ha avuto un miglioramento parziale e una buona tollerabilità.
Partire direttamente da 50 mg è possibile ma sconsigliato: la quota di nausea e diarrea nei primi giorni aumenta sensibilmente, e sono proprio quei giorni a decidere se la terapia verrà proseguita.
Le prime quattro settimane
Due o tre settimane, come per tutta la classe. Nella prima settimana si vedono solo gli effetti indesiderati, ed è una sequenza che va spiegata prima di cominciare: chi non se l’aspetta smette fra il terzo e il quinto giorno, convinto che il farmaco gli stia facendo solo male.
Il conto cambia con il dosaggio, non con la marca
Fra un equivalente e l’altro la differenza non è trascurabile. La sertralina è fuori brevetto da anni e la concorrenza è ampia: il prezzo al pubblico di ogni confezione è pubblicato nella banca dati dei farmaci dell’AIFA, e fra la più cara e la più economica il salto si vede.
Il dettaglio che cambia il conto è il dosaggio. Le compresse da 50 mg e da 100 mg costano quasi uguale, quindi chi si stabilizza a 50 mg ha interesse a parlarne con il medico: a parità di terapia, la scelta della confezione può incidere sulla spesa annua più del prezzo unitario. Resta un impiego off-label, quindi interamente a carico del paziente.
Prescrizione e controlli: come si imposta
La prima prescrizione fissa la dose di partenza e la data del primo controllo, che cade a quattro settimane: prima non c’è nulla da valutare. Al controllo si decide se restare a 50 mg, salire o cambiare strada, ed è anche il momento in cui si imposta l’uscita, se la terapia era pensata a tempo. La visita andrologica si prenota in studio.
Controindicazioni e interazioni
- terapia in corso o conclusa da meno di due settimane con un inibitore delle monoaminossidasi, con linezolid o con blu di metilene;
- associazione con pimozide;
- warfarin e altri anticoagulanti orali: serve un controllo più stretto dell’INR nelle prime settimane;
- tramadolo, triptani ed erba di San Giovanni, per il rischio di sindrome serotoninergica;
- FANS e acido acetilsalicilico, che aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale;
- insufficienza epatica, epilessia non controllata, episodi maniacali in anamnesi.
Effetti indesiderati
La firma di questa molecola è la diarrea, più frequente che con gli altri SSRI e concentrata nei primi giorni. Seguono nausea, insonnia, tremore fine delle mani e sudorazione. Gli effetti sulla sfera sessuale sono quelli di classe — calo del desiderio e anorgasmia — e qui sono in parte l’effetto che si cerca, ma possono spingersi oltre il desiderato.
Quando l’orgasmo diventa difficile da raggiungere al punto da compromettere il rapporto, la soluzione non è aspettare: si scende di dose. Il tempo di latenza si accorcia un poco, la qualità del rapporto migliora molto.
Quando non sta funzionando: che cosa si cambia
Dopo quattro settimane a 100 mg senza risultato utile, insistere non ha senso. Le strade sono tre. Passare alla paroxetina, se non ci sono interazioni che lo impediscono. Spostarsi su una terapia al bisogno, con la dapoxetina o con lo spray anestetico. Oppure rimettere in discussione la diagnosi, perché una quota di mancate risposte sono forme acquisite con una causa che non è stata cercata: una prostatite, un ipertiroidismo, una difficoltà erettile che fa affrettare il rapporto.
Il quadro completo delle alternative è nella sezione Farmaci per l’eiaculazione precoce.
Domande frequenti
È meno efficace della paroxetina?
Sul tempo di latenza sì, circa la metà. In cambio ha meno interazioni e una sospensione più semplice: nella scelta pesano entrambe le cose.
Da che dose si parte?
Da 25 mg al giorno per la prima settimana, poi 50 mg. Si sale a 100 mg solo se dopo tre settimane il risultato è insufficiente e la tollerabilità buona.
Perché mi ha dato diarrea?
È l’effetto indesiderato più tipico di questa molecola e compare nei primi giorni. Di solito si risolve entro due settimane; se persiste si riduce la dose.
Posso prenderla se già prendo altri farmaci?
È proprio il caso in cui si preferisce. Restano da evitare gli IMAO, la pimozide e l’erba di San Giovanni, e va segnalata un’eventuale terapia anticoagulante.
Mattina o sera?
Indifferente, purché sempre alla stessa ora. Se dà insonnia si sposta al mattino, se dà sonnolenza alla sera.
Per quanto tempo va presa?
Finché serve, rivalutando ogni tre o sei mesi. Se è stata associata la terapia comportamentale, molti riescono a sospenderla mantenendo il risultato.
Quando non si aspetta. Il segnale da non ignorare è la sindrome serotoninergica, più probabile se si aggiunge un secondo farmaco serotoninergico anche da banco: agitazione, tremori, rigidità, febbre, sudorazione profusa, diarrea. Negli over 65 e in chi assume diuretici va considerata anche l’iponatriemia, con confusione e debolezza marcata. In entrambi i casi si sospende e si chiama un medico o il 112.
Fonti. Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della sertralina nella banca dati AIFA; linee guida EAU sulla salute sessuale maschile, capitolo sull’eiaculazione precoce.
Nessuna vendita su questa pagina. L’uso nell’eiaculazione precoce è off-label e va concordato con il medico, che valuta le terapie già in corso prima di scegliere molecola e dosaggio.



