
Sono le due molecole più prescritte al mondo per il deficit erettile e fanno la stessa cosa: bloccano l’enzima che demolisce il GMP ciclico, lasciando che la muscolatura liscia dei corpi cavernosi resti rilassata abbastanza a lungo perché il sangue entri. Ma il modo in cui si comportano nell’organismo è diverso, e la scelta fra i due dipende più dalla vita di chi li prende che dalla gravità del problema.
La differenza sta nell’emivita
Il sildenafil ha un’emivita di circa quattro ore. Raggiunge il picco in sessanta minuti a stomaco vuoto e copre una finestra utile di quattro-sei ore. Un pasto ricco di grassi ne ritarda l’assorbimento anche di un’ora: chi lo prende dopo una cena abbondante e conclude che «non ha funzionato» spesso lo ha solo preso troppo tardi.
Il tadalafil ha un’emivita di circa diciassette ore e mezza. La finestra utile arriva a trentasei ore, il cibo non ne modifica l’assorbimento, e questo cambia la logica d’uso: non serve programmare il rapporto. È il motivo per cui in Italia ha guadagnato terreno sul sildenafil nonostante il costo per compressa sia mediamente più alto.
Le schede complete, con dosi e controindicazioni, sono nelle pagine Viagra generico e Cialis generico.
Il dosaggio quotidiano: un’opzione che pochi conoscono
Il tadalafil esiste anche in compresse da 2,5 e 5 mg pensate per l’assunzione giornaliera. La concentrazione plasmatica resta stabile e l’erezione torna a dipendere dallo stimolo, non dalla compressa. Per molte coppie è la differenza fra una terapia e un rito: nessuno deve alzarsi dal tavolo per andare a prendere qualcosa.
C’è un vantaggio in più negli uomini che hanno anche sintomi urinari da ipertrofia prostatica: il tadalafil 5 mg quotidiano ha indicazione registrata per entrambe le condizioni, e una sola compressa copre due problemi. Lo svantaggio è il costo mensile, che a differenza dell’uso al bisogno non dipende dalla frequenza dei rapporti.
Effetti indesiderati: profili leggermente diversi
Cefalea, vampate, congestione nasale e dispepsia sono comuni a entrambi e dipendono dalla vasodilatazione. Due differenze meritano attenzione:
- Il sildenafil inibisce in parte anche la PDE6, presente nella retina. Da qui i disturbi visivi transitori — alone azzurrino, maggiore sensibilità alla luce — che il tadalafil praticamente non dà.
- Il tadalafil dà con qualche frequenza in più lombalgia e mialgia, che compaiono a distanza di dodici-ventiquattro ore e si risolvono da sole. Non sono un segnale d’allarme, ma sorprendono chi non è stato avvertito.
Quando la scelta non esiste
In alcune situazioni non si sceglie: non si prescrive né l’uno né l’altro. L’associazione con i nitrati — nitroglicerina, isosorbide, e anche il «popper» usato a scopo ricreativo — è una controindicazione assoluta per entrambi, perché il crollo pressorio che ne deriva può essere fatale. Con la lunga emivita del tadalafil l’intervallo di sicurezza da rispettare è più lungo: quarantotto ore contro le ventiquattro del sildenafil. Chi ha episodi anginosi frequenti e potrebbe aver bisogno di nitrati in urgenza è quindi un candidato più adatto al sildenafil.
Altre controindicazioni comuni: infarto o ictus recenti, ipotensione marcata, neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica già sofferta, insufficienza epatica grave. Con gli alfa-litici per la prostata si può associare, ma iniziando dalla dose minima e a distanza di ore.
Quando nessuno dei due funziona
Circa un paziente su tre non risponde agli inibitori della PDE5, e nella metà dei casi il motivo è banale: dose troppo bassa, tentativi troppo pochi, assunzione senza stimolazione sessuale, o alcol. Un cambio di molecola deciso dopo due tentativi non è un cambio informato: la dose va portata al massimo tollerato e provata più volte, a stomaco vuoto e con stimolazione adeguata, prima di attribuire il risultato alla compressa.
Se dopo questo il risultato resta insufficiente, il passo successivo non è cambiare compressa: è capire perché. L’eco-color-doppler penieno dinamico distingue un’insufficienza arteriosa da una fuga venosa e indirizza verso le alternative, dalle iniezioni intracavernose alla terapia con onde d’urto a bassa intensità.
In sintesi pratica
Il sildenafil conviene a chi ha rapporti programmabili, vuole spendere meno e non ha problemi a rispettare il digiuno. Il tadalafil conviene a chi non vuole pianificare, ha una vita di coppia regolare, oppure ha anche sintomi prostatici. In entrambi i casi la prima prescrizione dovrebbe arrivare dopo una visita che abbia escluso le cause su cui si può intervenire senza farmaci — un antipertensivo da sostituire, una glicemia fuori controllo, un testosterone basso.
Fonti: Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto di sildenafil e tadalafil (banca dati AIFA); linee guida EAU sulla salute sessuale e riproduttiva maschile. Articolo a scopo informativo, non sostituisce la visita medica.