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Cura Impotenza — Dr. Alessandro Boffini Cura ImpotenzaDr. Alessandro Boffini Chiama lo studio

I farmaci che tolgono l’erezione: la lista da controllare prima di allarmarsi

Antipertensivi, SSRI e finasteride: la causa del deficit erettile può essere in terapia.

Capita spesso: un uomo racconta che l’erezione se n’è andata nel giro di poche settimane, e nessuno gli ha chiesto che cosa avesse iniziato a prendere in quel periodo. La disfunzione erettile di origine iatrogena — cioè causata da un farmaco — è una delle poche forme che si risolvono cambiando una scatola, ed è anche una delle più trascurate.

Il primo indizio: la cronologia

Le forme vascolari peggiorano lentamente, nell’arco di anni. Le forme iatrogene arrivano in fretta e hanno una data d’inizio riconoscibile: due-sei settimane dopo l’avvio o l’aumento di dose di un farmaco. Se riesci a collocare il problema in un mese preciso e in quel mese hai cambiato terapia, il sospetto è fondato.

Attenzione però a una trappola logica: chi prende un antipertensivo di solito ha anche ipertensione, e l’ipertensione da sola è causa di deficit erettile. Il farmaco può essere il colpevole, lo spettatore, o entrambi.

Antipertensivi: non tutti sono uguali

La classe più chiamata in causa è quella dei diuretici tiazidici, seguita dai betabloccanti di vecchia generazione come atenololo e propranololo. I betabloccanti più recenti, nebivololo in testa, hanno un profilo migliore perché favoriscono il rilascio di ossido nitrico.

Gli ACE-inibitori e i sartani sono sostanzialmente neutri; alcuni studi attribuiscono ai sartani un effetto lievemente favorevole. I calcio-antagonisti stanno nel mezzo. Il messaggio pratico è semplice: quasi sempre esiste un’alternativa altrettanto efficace sulla pressione e più gentile sull’erezione. Ma la sostituzione la decide chi ha prescritto, non il paziente e nemmeno l’urologo da solo.

Antidepressivi e ansiolitici

Gli SSRI — paroxetina, sertralina, fluoxetina, citalopram — sono la classe con l’impatto sessuale più documentato: riduzione del desiderio, ritardo o assenza dell’orgasmo, e in una quota di pazienti anche difficoltà erettile. La paroxetina risulta la più pesante, il bupropione e la vortioxetina i più leggeri. Esiste un effetto paradosso utile: proprio perché ritardano l’eiaculazione, gli SSRI vengono usati a basse dosi nell’eiaculazione precoce, ed è il meccanismo su cui si basa la dapoxetina.

Anche le benzodiazepine, se assunte con continuità, possono ridurre desiderio e risposta. La depressione non trattata, va detto, fa peggio di qualunque antidepressivo: interrompere la cura di propria iniziativa è un pessimo affare.

Finasteride e dutasteride

Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi si usano per l’ipertrofia prostatica e, a dose più bassa, per l’alopecia androgenetica. Riducono la conversione del testosterone in diidrotestosterone e possono dare calo del desiderio, difficoltà erettile e riduzione del volume dell’eiaculato in una minoranza di utilizzatori. La discussione scientifica sulla persistenza dei sintomi dopo la sospensione è tuttora aperta.

Chi valuta di iniziare la finasteride per i capelli a venticinque anni dovrebbe conoscere questo capitolo prima di comprare la prima confezione, non dopo.

Le altre classi da controllare

  • Antiandrogeni e analoghi del GnRH, usati nel carcinoma prostatico: l’effetto sulla funzione sessuale è atteso e va discusso prima di iniziare.
  • Antipsicotici che alzano la prolattina, in particolare risperidone e aloperidolo.
  • Antiulcera di vecchia generazione, come la cimetidina.
  • Corticosteroidi a dosi elevate e per periodi lunghi.
  • Steroidi anabolizzanti, che sopprimono la produzione endogena di testosterone. L’effetto può durare mesi dopo la sospensione.
  • Alcol e cannabis con uso regolare; il fumo di sigaretta agisce invece per via vascolare, e il danno si accumula.

Che cosa fare, in ordine

  1. Scrivi l’elenco completo di ciò che assumi, integratori e prodotti da banco compresi, con le date di inizio.
  2. Non sospendere nulla di tua iniziativa. Sospendere un antipertensivo o un antidepressivo senza supervisione è più pericoloso del sintomo che vuoi risolvere.
  3. Porta l’elenco a chi ha fatto la prescrizione e chiedi se esiste un’alternativa con minore impatto sessuale.
  4. Fissa una valutazione andrologica: serve a capire quanto pesa il farmaco e quanto pesa il resto. Puoi arrivarci con il punteggio IIEF-5 già calcolato.
  5. Se la sostituzione non basta o non è possibile, si valuta la terapia specifica: farmaci orali, oppure il percorso rigenerativo con le onde d’urto.

Una nota sugli integratori. Molti prodotti «naturali per la virilità» sequestrati in Italia contenevano sildenafil o tadalafil non dichiarati in etichetta. Chi li assume insieme a un nitrato non sa di correre lo stesso rischio di chi prende una compressa da prescrizione — anzi, non lo sa affatto.

Fonti: Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto delle classi citate (banca dati AIFA); linee guida EAU sulla salute sessuale maschile. Articolo informativo: nessuna terapia va modificata senza il parere del medico prescrittore.